Il giro di chiusura

Come da calendario abbiamo fatto il giro di chiusura con Vignoli, Romani, Nigrin, Martini e il sottoscritto. Purtroppo non siamo riusciti  ad andare a Collevalenza perchè proprio quel sabato il maltempo, un ciclone, in quelle zone lo ha impedito. Siccome eravamo solo in cinque, abbiamo accettato l’idea di Romani e siamo andati a La Salette fallavaux, in Francia, con un tempo discreto al sabato e stupendo alla domenica.

Dopo una noiosa autostrada, ad Avigliano, siamo usciti per visitare la Sacra di San Michele, antico monastero dove riposano diverse diverse spoglie della famiglia reale, un vero gioiello che richiede alcune ore per poterlo visitare, ma ne vale veramente la pena. Poi ci siamo inerpicati su per il Moncenisio e siamo ridiscesi a Modane per poi prendere la bella strada che porta, da Saint Michel de Maurienne, al Col del Galibier. Peccato che dopo il passo la strada era franata, per fortuna ci hanno avvisato altri motociclisti che ritornavano indietro, ma intanto avevamo fatto una sessantina di km e quindi, ritornare indietro e fare il giro da Modane sulla E70 fin su a Grenoble e poi arrivare a la Salette, il tempo si è allungato non poco. Siamo arrivati al santuario col buio e le nuvole sulla strada, siamo vicini ai 1800 mt, viaggiando per gli ultimi km a passo d’uomo. Per fortuna nostra su al santuario c’era Saccani con Dionisio e solo grazie a loro abbiamo potuto avere le stanze per dormire in quanto la reception chiude alle 19 e sarebbe stato un guaio. Come già altre volte abbiamo potuto constatare che in quei posti il cibo è veramente orrendo e devo dire che non capisco perchè, visto che l’accoglienza è discreta. Al mattino seguente, avevamo già salutato Stefano Martini alla sera perchè lui sarebbe partito molto presto, dopo la S. Messa alle 07,00, colazione nella norma e cioè orrenda, abbiamo fatto qualche foto con un sole meraviglioso e un panorama mozzafiato per poi partire alle 10 salutando il santuario. Il ritorno ci ha portato a percorrere la N85 fino a Gap, costeggiato il Lac de Serre-Ponçon verso Briançon, poi dal Monginevro siamo arrivati in Italia. Il nonno Nigrin ci ha lasciato, per arrivare prima a casa, prendendo subito la Torino Bardonecchia, mentre noi siamo scesi per la val di Susa e ci siamo fermati a mangiare a Chiomonte, poi nel pomeriggio siamo ripartiti verso casa dove siamo arrivati verso le 18,00. Bellissimo giro, perchè eravamo affiatati nell’andatura, con belle curve e tempo ok, non si poteva chiedere di meglio. Metto qualche foto nella galleria, guardatele che meritano.

Un arrivederci al prossimo anno dal vostro President

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